La bellezza salverà il mondo

mercoledì 7 giugno 2017




 




















La bellezza salverà il mondo

Ad insegnarcelo, sono i ragazzi di Slow Flowers. Per chi vuole sapere come, ma anche per chi non c’era, ho raccontato la loro storia e quella di un rudere abbandonato in mezzo al Chianti - che hanno trasformato nella più bella casa in fiore che io abbia mai visto - sulle pagine de La casa in ordine dove ogni tanto ho la fortuna di poter scrivere. Per questo magazine e non solo, ma prima di tutto per me, scovo gli eventi più indipendenti che vengono organizzati su suolo italico.

Che piacere ritrovarvi qui amici, dove tutto è cominciato e dove ogni tanto faccio ritorno. Sembra ieri, eppure sono passati già 10 anni. Era il 2007. Quante cose sono successe nel frattempo. 

Ogni giorno mi alzo, potete credermi o no, e mi sento profondamente grata per il lavoro che faccio. Per certi versi, nell'approccio alla vita, ho ancora l'entusiasmo dei bambini. Con le sue diverse sfaccettature (che un giorno forse riuscirò a raccontarvi) - proprio come succede a un prisma che, colpito dalla luce, la separa in tutte le sue componenti cromatiche - il mio lavoro mi permette di vedere, in ogni persona che ho la fortuna di incontrare sulla mia strada, il colore che si porta dentro. 

Quello di Lelia Scarfiotti è blu. Prendete queste foto. Sono tutte sue: a volarci dentro come un aquilone, hanno il profumo puro della poesia. Non mi viene in mente altro per definirle. Sempre che ce ne sia bisogno. Come quella grazia interiore in via d'estinzione fra il genere umano, che Lelia forse non sa d'avere e di cui tutti molto probabilmente le parlano da sempre. C'ha la grazia dentro. Lo senti dalla voce e ne hai conferma quando t'imbatti nei suoi lavori. Come il polline dei fiori che ama ritrarre, a portare la grazia dappertutto ci pensano le sue foto, che la diffondono in giro per il mondo proprio come fanno le api quando volano silenziose di corolla in corolla e ci fanno sognare di essere più leggeri.

Piano piano, ci stiamo allontanando dal paradiso. Ed è bellissimo riuscire a sognare di diventare, anche solamente per qualche attimo, un’ape no?

La ragazza delle foto si chiama Jenny ed è una sua amica. Altro non so. Posso solo immaginare che sia qui, come un Virgilio dei nostri giorni, per traghettarci nella selva oscura e fra le stanze fiorite di questo rudere abbandonato dal barone e da Dio in mezzo alle viti e agli ulivi, nel cuore del Chianti. Siamo a Podernovi, un paesino passato alla storia del cinema. Qui, infatti, Bernardo Bertolucci decise di girare il suo indimenticabile "Io ballo da sola". E se l'ha fatto qui e non da un'altra parte, un motivo ci sarà. Per capirlo, forse, basta guardare il videoracconto di Slow Flowers che ha girato Matteo Castelluccia.

Ci ho messo ore a scegliere le foto che Lelia mi ha mandato, non solo perché erano tantissime, ma perché sono davvero una più bella dell'altra e volevo che fossero quelle giuste. 

PS. Per chi di voi si chiede se per caso ho lasciato questo posto - ogni volta che torno qualcuno di voi se n'è andato 😔  - dico che I love country chic non morirà mai, nemmeno il giorno in cui dovrò passare a miglior vita. Mi sono solo trasferita. Venite a trovarmi su Instagram

Non posso proprio separarmi da questo blog, gli devo troppo. E poi su IG mica posso postare tutte le foto che voglio. Per raccontare una storia lì tocca sceglierne una sola alla volta. E io non ne sono capace. Mi manca il dono della sintesi da quando sono piccola. Spesso una sola foto non può rendere giustizia a una storia. Come in questo caso. Che una storia così è troppo bella per essere raccontata con un solo scatto. 

Torno presto, promesso.

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Crediti:
Foto di Lelia Scarfiotti (IG @lscarfiotti - FB @LeliaScarfiottiPhotographer
Slow Flowers Italy (IG @slowflowersitaly - FB @slowflowersitaly
Video di Matteo Castelluccia
Il mio racconto su Slow Flower Italy lo potete leggere su La Casa in Ordine

A SPASSO NEL TEMPO

giovedì 16 febbraio 2017




Non vi è mai passata per la testa l'idea di arredare casa con alcuni pezzi autentici - magari di gusto rustico - per togliere di mezzo quella sensazione di freddezza e perfezione che regna sovrana negli arredi moderni? 

A noi piacciono le cose (soprattutto campagnole) che sanno raccontare una storia. Quelle che 'respirano ancora', diciamo così. Che hanno qualcosa da dire di sé, di chi le ha realizzate e di coloro che poi le hanno usate. E quasi sempre, gli oggetti che sono capaci di raccontarti una storia, sono fatti bene e con grande passione. 

Poi ci sono le cose mute, coperte di polvere, quelle che non parlano più o che se lo fanno, solo con un filo di voce. Bassissima. Sono quelle che vanno capite e sapute ascoltare. E non tutti ne sono capaci. 

A volte ci pensano i rigattieri a portarti a spasso nel tempo. Ma quella è un'altra storia. 

Riprendere in mano qualcosa di vecchio abbandonato in angolo non significa solo dargli un'altra vita (il che non è male pensateci... chi di noi non vorrebbe ripartire dal via a fine corsa?), ma la possibilità di raccontarsi per quello che si è stati e ancora si è - anche se piuttosto malandati - a un'altra generazione. 

In pratica le "robe vecchie" continuano a parlare per raccontarci chi siamo, da dove veniamo, quali sono le nostre radici, ci insegnano ad apprezzare il valore delle cose semplici, fatte a mano 🙌, che funzionano, che non si rompono, fatte per durare insomma. Ci insegnano a non aver bisogno del superfluo. A sistemare e non a buttare ciò che è rotto. Ci ispirano. Ci liberano l'immaginazione. Ci insegnano a tracciare una nuova rotta. 

Aggrapparci con forza al passato non significa non avere idee, ma a identificarci in alcuni di quei valori che sembrano (a volte) persi per sempre. E di questi tempi ce n'è davvero un gran bisogno. Di ripartire da lì, intendo. 

Prendiamo questo vecchio manichino sartoriale dell'inizio dell'inizio del secolo scorso, appartenuto alle abili mani di una sartina ormai passata a miglior vita. E questo bellissimo lampadario in ferro arrugginito dal tempo in cui le gocce in vetro cristallo trasparenti si alternano, in un gioco di riflessi, a quelle color ambra. Sapeste quante storie mi hanno già sussurrato nelle orecchie e quante cose ho imparato, non solo su ago e filo...

"Mariage", la nuova rivista italiana sul matrimonio creativo

martedì 7 febbraio 2017













Una storia d'amore nella sua accezione più spirituale, ma anche in quella più terrena, sensuale e vibrante di passione. È la favola che abbiamo raccontato su "maMa Mademoiselle Mariage", la prima rivista italiana sul matrimonio creativo, in uscita a fine febbraio. 

Ecco per voi qualche scatto tratto dall'editoriale che abbiamo avuto l'onore e il piacere di curare con una squadra di professionisti incredibile. Per il progetto noi di Succi Creazioni d'Interni ci siamo occupati in particolare delle ricerca degli oggetti di scena e della fornitura dei complementi d'arredo per l'allestimento del servizio fotografico. 

In questo innovativo giornale cartaceo potrete trovare le più attuali tendenze sul tema, i luoghi più belli dove convolare a nozze, i migliori organizzatori di matrimoni, fioristi, grafici, stilisti, fotografi e videofotografi del panorama italiano e internazionale.‬ 

Se siete di quelli, come noi, disposti a fare chilometri pur di scovare nelle librerie indipendenti le più belle riviste in circolazione (introvabili in edicola e reperibili solo in rete) e amate le cose che non è facile trovare in giro... se siete professionisti del settore alla ricerca di tendenze alternative rispetto ai soliti periodici patinati o state per convolare a nozze e desiderate ispirazioni particolarinon dovreste per nulla al mondo perdere il primo numero di "Mariage"

Potete prenotare la vostra copia o abbonarvi alla rivista cliccando qui

Poi fateci sapere che ne pensate... ok?

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Crediti:
Concept, planning, styling @biancoantico
Video @2become1video 
Flower design @ninaeifiori 
Props & Furnishing @ilovecountrychic 
Fabrics @romo_fabrics
Paintings @evagermani 
PR & communication @fra_ga 
Graphic @cutandpaste_lab 
Bride dress @lajoliefillerobe 
Bride jewels @rada_accessori
Bride accessories @guineverevines 
Groom suit @_antonellarossi 

Mani d'oro

lunedì 6 febbraio 2017







Mani d'oro. Sono quelle degli artigiani italiani in via d'estinzione. 

Nel nostro territorio esiste la secolare Stamperia Bertozzi di Gambettola famosa per aver fatto conoscere ormai in tutto il mondo la stampa a mano su tela, secondo la vecchia tradizione romagnola. Si tratta di una famiglia di artigiani unici nel loro genere, che devono il loro successo oltre che alla notevole maestria, anche alla ricerca continua e all'innovazione. Da anni sperimentano questa antica tecnica di stampa anche sulla pelle e sulla ceramica, utilizzando colori sempre nuovi come ad esempio l'oro, con risultati strabilianti. Dovete pensare, infatti, che la stampa romagnola tradizionale è storicamente color ruggine. 

Quest'apparecchiatura pensata su un tavolo di assi di legno naturale, presenta un runner in puro lino stampato a mano e la collezione vintage di piatti in porcellana spennellata in oro zecchino realizzata da Bertozzi sempre a mano. Perfetto per una tavola formale, ma anche per un evento speciale come una cerimonia, il servizio è accompagnato da vecchi bicchieri in cristallo profilati d'oro e da un originalissimo set di posate in acciaio inossidabile, con manico lavorato color oro lucido, della linea Retrò di Bitossi. Il ritorno di un grande classico reinterpretato in chiave contemporanea. I fiori in carta crespa, rigorosamente dorati, sono realizzati a mano da Andrea Merendi

Tutto orgogliosamente italiano. Se volete fare il pieno di poesia e lucidarvi gli occhi, queste meraviglie aspettano solo voi in negozio.

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Succi Creazioni d'Interni | Via Giorgio Regnoli, 4 | 47121 - Forlì (FC) Italia | tel. +0543 32272 | cell. 339 6416483 | succi.arredamenti@gmail.com. Le fotografie del nostro nuovo post sono firmate per noi da Marco Onofri

Dillo con un fiore

martedì 3 gennaio 2017

 



Cari amici, con questi romanticissimi fiori in carta crespa realizzati a mano da Andrea Merendi - che fanno bella mostra di sè in questa nostra vecchia damigiana francese - vi salutiamo e vi facciamo i nostri migliori auguri di Buon Anno con la speranza che possiate trovare un po' di poesia per ogni giorno che verrà. 


P.S. (particolari significativi) 
Andrea Merendi stupisce per la sua creatività ed originalità. Romagnolo di Faenza, è un allestitore e stylist di talento che ha saputo riproporre i fiori di carta in una chiave contemporanea. Artista dal gusto raffinato e di grande maestria, prende spunto dalla natura per creare elementi decorativi unici e del tutto innovativi. I suoi fiori infatti non sono copie di quelli che si trovano in natura, ma oggetti nuovi che traggono ispirazione dalle forme e dai colori di quelli veri, trasformandosi vere e proprie opere d’arte di carta crespa.

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Le bellissime foto che accompagnano il nostro nuovo post sono di Marco Onofri. Le composizioni floreali in carta crespa di Andrea Merendi, le potete trovare da noi in negozio così come tanti pezzi vintage originali.
Succi Creazioni d'Interni | Via Giorgio Regnoli, 4 | 47121 - Forlì (FC) Italia | tel. +0543 32272 | cell. 339 6416483 | succi.arredamenti@gmail.com